Si è svolta ieri lunedì 24 marzo a Rovereto, al Teatro Zandonai, la presentazione della campagna di sensibilizzazione e prevenzione “100% me” sulle sostanze per migliorare performance e immagine fisica, coordinata dall’Università di Trento e realizzata con il finanziamento del Ministero della Salute – Sezione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive.
Il progetto rientra nell’ambito delle attività dell’Addiction Science Lab, gruppo di ricerca del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Ateneo, che approfondisce le sfide poste dalle ultime dipendenze per individuare soluzioni innovative di prevenzione, diagnosi e trattamento, a cominciare dalle sostanze emergenti nello sport come le Performance Enhancing Drugs.
Alla presentazione della campagna, Ornella Corazza, professoressa del Dipsco e direttrice di Addiction Science Lab, ha illustrato i principali risultati della ricerca sulle nuove sostanze psicoattive nello sport e alcuni strumenti concreti per supportare atleti e giovani nella scelta di percorsi sani e sostenibili.
L’evento di lancio si è svolto alla presenza del rettore di UniTrento, Flavio Deflorian, del direttore del Dipsco, Gianluca Esposito, e di un’ampia rappresentanza del mondo delle istituzioni e dello sport: insieme al Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, Maurizio Casasco, sono intervenuti il Ministro per lo Sport e Giovani, Andrea Abodi, il direttore senior di Scienza e Medicina della World Anti-Doping Agency (Wada) e distinguished visiting professor dell’Università di Trento, Olivier Rabin, il Presidente dell’Organizzazione nazionale antidoping (Nado) Italia, Fabio Pigozzi, il Direttore Scientifico del Laboratorio Antidoping di Roma, Francesco Botrè.